Verso una riabilitazione basata sulle evidenze.
La persuasione evidence-based: la nuova frontiera della comunicazione con il paziente
04 . 10 . 2013

 (Tratto da Evidence)

Il rispetto per l’autonomia decisionale del paziente ha generato l’idea errata che cambiare le opinioni degli altri comporta sempre una violazione etica, in quanto forma di coercizione o paternalismo(1,2). In realtà, la persuasione non è necessariamente paternalistica o coercitiva e oggi rappresenta una componente essenziale della moderna pratica clinica(3). Infatti, se da un lato il paziente può effettuare scelte autonome sulla propria salute, il medico deve sempre metterlo in condizioni di scegliere, condividendo le migliori evidenze scientifiche.
Secondo David Shaw e Bernice Elger esistono tre forme di persuasione(4): la prima consiste nel rimuovere i preconcetti del paziente; la seconda nel raccomandare le possibili alternative diagnostico-terapeutiche, riportando evidenze e motivazioni; la terza richiede di generare nuovi preconcetti, rischiando di sconfinare nella manipolazione non etica. Nella relazione paziente-medico, la prima forma di persuasione è sempre indispensabile, la seconda sempre ammissibile, ma a volte inadeguata, la terza è generalmente inaccettabile, tranne in rare eccezioni.
Rimuovere i preconcetti. La forma di persuasione più importante consiste nella rimozione dei preconcetti, intesi come bias cognitivi che, generando errate convinzioni, influenzano negativamente le decisioni del paziente. Ad esempio, il bias di omissione porta il paziente a scegliere una non-azione, che magari comporta conseguenze più gravi di quelle determinate da una specifica azione. Inoltre, spesso i pazienti sono propensi a dare priorità alle aspettative a breve termine rispetto a quelle a lungo termine: ad esempio, alcuni rifiutano la chirurgia per paura, anche se le conseguenze a lungo termine sono molto più gravi. O ancora, se i benefici del vaccino morbillo-parotite-rosolia nei bambini sono inequivocabili, molti genitori sono preoccupati dei possibili rischi a causa dei pregiudizi dai detrattori delle vaccinazioni, oltre che da studi fraudolenti.
I medici devono rimuovere questi preconcetti attraverso una corretta informazione dei pazienti, facendo leva, se necessario, anche sulla loro sfera emotiva: ad esempio, a chi ha paura di sottoporsi a un intervento chirurgico sarebbe opportuno chiedere quanto la paura di morire sia superiore a quella della chirurgia.
Rispetto alla semplice informazione, con la persuasione il medico non si limita esclusivamente a fornire informazioni al paziente, assicurandosi che le abbia comprese, ma trae conclusioni esplicite da quelle informazioni. Peraltro, fornire solo informazioni oggettive in maniera impersonale, senza persuadere il paziente, rischia di non soddisfare neppure...

(...)


In Formazione
In Formazione
Medical English reading skills: inglese scientifico per l'EBP (Step 1)

L’evento si volgerà a Bologna il 16-17-18 maggio 2016 ed è destinato a tutti quei professionisti che hanno una conoscenza nulla o elementare della lingua inglese.

L’obiettivo è d’imparare a leggere la letteratura internazionale per l’aggiornamento professionale.

08 . 03 . 2016