Verso una riabilitazione basata sulle evidenze.
Errori diagnostici sotto esame
05 . 01 . 2015


All’origine di molti eventi avversi prevenibili ci sono errori di diagnosi: un tema al quale anche l’EbM dovrebbe dedicare maggiore attenzione. Lo sostengono Luigi Pagliaro (professore emerito di Medicina, Palermo) e Agostino Colli (AO Lecco) su Recenti Progressi in Medicina: “la povertà degli spazi concessa alla diagnosi dall’EbM contrasta con l’osservazione che le domande dei medici per problemi di diagnosi non sono affatto infrequenti” (…) “la diagnosi nasce dall’esigenza di acquisire da un paziente un’informazione che consenta di predire che cosa potrà accadergli (la prognosi) e di decidere una cura appropriata (la terapia). Molta parte della expertise consiste nella capacità di raccogliere questa informazione, e l’omissione di questo passaggio a favore della ricerca sistematica delle evidenze dalla letteratura come inizio e base del processo diagnostico è un errore altrettanto sistematico.” La percentuale di errori diagnostici, secondo diversi studi, è compresa tra il 5 e il 15 per cento: lo conferma anche un articolo pubblicato sull’International Journal for Quality in Health Care da un gruppo di lavoro londinese (Warrick et al., 2014). Lo studio ha cercato di stabilire l’incidenza e la causa di errori diagnostici in pazienti di età pediatrica che avevano richiesto assistenza a un ospedele londinese: l’indagine è stata condotta confrontando le diagnosi iniziali e alle dimissioni; in caso di discrepanza, sono stati intervistati i medici coinvolti nelle diagnosi sbagliate o ritardate. Su 378 casi sono stati individuati 19 pazienti con errata diagnosi (5%), e di questi 17 erano stati dimessi e poi ricoverati di nuovo (di questi, 5 erano tornati in quanto era stato previsto un controllo). Ecco alune informazioni emerse dalle interviste e dall’analisi dei casi:
- la causa principale di errore…

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In Rilievo


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L’informazione migliora l’appropriatezza

Una serie di articoli sul JAMA Internal Medicine indaga sulle molteplici cause che portano a un uso inappropriato delle risorse in sanitĂ .

Un ruolo chiave è giocato dall’informazione, da quello che si sa e non si sa, si dice e non si dice, sia da parte del personale medico, sia sul fronte dei pazienti.

Per esempio: più i pazienti sono informati su rischi e benefici dell’angioplastica in caso di angina stabile, minori sono le probabilità che accettino di sottoporsi all’intervento. Tuttavia, come evidenzia ...


18 . 12 . 2015