Verso una riabilitazione basata sulle evidenze.
Esercizio fisico: può essere efficace quanto una medicina
27 . 11 . 2013


Due recenti articoli su BMJ a sull'International Journal of Clinical Practice documentano i benefici dell’esercizio fisico.
A ottobre sul BMJ Huseyin Naci, della London School of Economics and Political Science, e John Ioannidis, del Prevention Research Center della Stanford University, hanno pubblicato uno studio metaepidemiologico che ha confrontato l’efficacia dell’esercizio fisico in confronto con gli interventi farmacologici nella prevenzione secondaria delle coronaropatie, nella riabilitazione post-ictus, nel trattamento dell'insufficienza cardiaca e nella prevenzione del diabete.
Sono stati analizzati i risultati di 305 trial randomizzati controllati con un coinvolgimento di 339.274 soggetti. Dallo studio, che aveva come outcome primario la mortalità, è risultato che nei pazienti colpiti da ictus, l’esercizio fisico era più efficace del trattamento farmacologico; mentre nell’insufficienza cardiaca, i diuretici risultavano più efficaci sia dell’esercizio fisico, sia di altri trattamenti farmacologici; nella prevenzione secondaria delle coronaropatie e nella prevenzione del diabete, non sono state rilevate differenze significative tra esercizio fisico e trattamento farmacologico. Gli autori sottolineano la scarsità dei dati disponibili sui benefici, rispetto alla mortalità, legati all’esercizio fisico: ciò rende difficile comprendere “quali sono le circostanze cliniche nelle quali i farmaci potrebbero dare pochi miglioramenti mentre l’esercizio fisico potrebbe determinare vantaggi più profondi e durevoli”. Sono dunque necessari più trial che confrontino trattamenti farmacologici e attività fisica.
Dall’Università di Palermo arriva un articolo...

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In Rilievo


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L’informazione migliora l’appropriatezza

Una serie di articoli sul JAMA Internal Medicine indaga sulle molteplici cause che portano a un uso inappropriato delle risorse in sanitĂ .

Un ruolo chiave è giocato dall’informazione, da quello che si sa e non si sa, si dice e non si dice, sia da parte del personale medico, sia sul fronte dei pazienti.

Per esempio: più i pazienti sono informati su rischi e benefici dell’angioplastica in caso di angina stabile, minori sono le probabilità che accettino di sottoporsi all’intervento. Tuttavia, come evidenzia ...


18 . 12 . 2015