Verso una riabilitazione basata sulle evidenze.
Parole, cicogne e pavoni
12 . 02 . 2013


Le redazioni di numerose riviste di cardiologia, che fanno parte dello HEART Group, hanno pubblicato in contemporanea sulle loro testate una dichiarazione in cui esortano chi scrive articoli, e chi li pubblica, a usare un linguaggio appropriato quando riferiscono i risultati delle ricerche.
Il linguaggio deve essere congruente con lo studio condotto. Per far capire bene di cosa parlano, chiedono aiuto alle cicogne.
Se per esempio da uno studio osservazionale risulta che dal 2010 al 2011 il numero delle cicogne e il numero di nascite sono aumentati del 10%, sarà meglio non saltare a conclusioni affrettate, dichiarando che l’aumento del numero delle cicogne è risultato (resulted in) in un aumento delle nascite. Sarà invece più appropriato scrivere che il numero delle cicogne era "correlato con" o "associato con"...
"Il problema nasce quando i risultati di uno studio osservazionale - scrivono Payal Kohli e Christopher Cannon - sono descritti usando erroneamente un linguaggio che porta alla conclusione che un determinato trattamento dia direttamente un beneficio clinico, o produca un danno, senza che questi risultati siano validati da un successivo trial randomizzato controllato (RCT). Ciò crea confusione e disinformazione tra i clinici e, di conseguenza, tra i pazienti".
Anche su...

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In Rilievo


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L’informazione migliora l’appropriatezza

Una serie di articoli sul JAMA Internal Medicine indaga sulle molteplici cause che portano a un uso inappropriato delle risorse in sanità.

Un ruolo chiave è giocato dall’informazione, da quello che si sa e non si sa, si dice e non si dice, sia da parte del personale medico, sia sul fronte dei pazienti.

Per esempio: più i pazienti sono informati su rischi e benefici dell’angioplastica in caso di angina stabile, minori sono le probabilità che accettino di sottoporsi all’intervento. Tuttavia, come evidenzia ...


18 . 12 . 2015