Verso una riabilitazione basata sulle evidenze.
Open data: quando il gioco si fa duro…
26 . 11 . 2012

(Tratto da Il Pensiero Scientifico Editore)


Difficile non usare toni epici per la battaglia che il BMJ, capitanato da Fiona Godlee, sta conducendo per rendere accessibili i dati dei trial.

Tom Jefferson, uno dei comandanti, che dal 2009 sta chiedendo alla Roche i dati dei trial sull'oseltamivir, ha paragonato la direttrice del BMJ a Giovanna d'Arco... ma, epica a parte, sul primo numero di novembre la rivista britannica fa il punto sulle iniziative in corso, sui risultati ottenuti e fa uno storico annuncio.

Tra le inziative più recenti:

• un sito (BMJ open data campaign) con tutto l'epistolario del gruppo Cochrane che ha realizzato la revisione sugli inibitori della neuraminidasi per l'influenza con WHO/OMS, CDC e i produttori del Tamiflu (Roche);

• una lettera al Times con 28 firme, con la quale si chiede al governo di mettere fine alla segretezza sui dati dei trial (Drug companies must come clean)

• la pubblicazione da parte di...


(...)


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L’informazione migliora l’appropriatezza

Una serie di articoli sul JAMA Internal Medicine indaga sulle molteplici cause che portano a un uso inappropriato delle risorse in sanità.

Un ruolo chiave è giocato dall’informazione, da quello che si sa e non si sa, si dice e non si dice, sia da parte del personale medico, sia sul fronte dei pazienti.

Per esempio: più i pazienti sono informati su rischi e benefici dell’angioplastica in caso di angina stabile, minori sono le probabilità che accettino di sottoporsi all’intervento. Tuttavia, come evidenzia ...


18 . 12 . 2015