Verso una riabilitazione basata sulle evidenze.
Definire le prioritĂ  della ricerca coinvolgendo cittadini e pazienti
26 . 02 . 2015

 (Tratto da Evidence)

Considerato che l’agenda della ricerca oggi è dettata in larga parte dagli interessi dell’industria, possiamo affermare che numerosi bisogni dei pazienti non trovano risposte affidabili?
Questa affermazione è senz’altro lecita. Diverse esperienze hanno dimostrato che i bisogni dei pazienti non trovano risposte adeguate nell’attuale ricerca clinica. In particolare, i bisogni dei pazienti non sono solo farmacologici: aspetti come la riabilitazione, la qualità della vita, l’intensità delle cure sono particolarmente importanti e non vengono studiati con sufficiente attenzione. Il farmaco è solo uno, non il solo aspetto della cura. Anche le associazioni di cittadini e pazienti interrogate su questo tema confermano che l’agenda della ricerca non tiene conto dei reali bisogni dei pazienti.
Perché il coinvolgimento di cittadini e pazienti è fondamentale nella definizione delle priorità della ricerca?
Proprio per quanto sopra affermato, non è più possibile discutere di priorità della ricerca senza coinvolgere sin dall’inizio nella discussione i cittadini/pazienti, o le loro rappresentanze. Tra l’altro, diversi esempi pubblicati in letteratura ci portano ad affermare che le priorità identificate dai clinici molto spesso non coincidono con quelle identificate dai pazienti. La lista delle priorità va disegnata attraverso una attenta analisi dei bisogni, delle domande che rimangono inevase e da una attenta revisione dei risultati degli studi clinici. La letteratura, inoltre, ci insegna che questa è una strada percorribile e fattibile e pertanto non esistono più giustificazioni per non avviare progetti veramente condivisi di messa a punto di priorità.
Quali sono le principali esperienze internazionali e italiane sul coinvolgimento di cittadini e pazienti?
La domanda è molto vasta e per rispondere sarebbe necessario un trattato, per cui riporto tre esperienze a titolo di esempio. Il progetto della James Lind Alliance (1) sulle incertezze in medicina che ha raccolto in un database le incertezze affrontate durante il periodo di cura da pazienti e da medici. La loro discussione e valutazione, attraverso un tavolo di collaborazione, porta a definire le priorità dei bisogni dei pazienti. Negli Stati Uniti è stato lanciato da qualche anno il progetto Patients-Centered Outcomes Research Institute (2) (PCORI), mirato a supportare i cittadini nel prendere decisioni informate sull’assistenza sanitaria e a migliorare l’assistenza attraverso produzione e promozione di informazioni basate sulle prove e scevre da conflitti di interesse. Sposando il principio della medicina centrata sul paziente, delle ricerche indirizzate dai bisogni di pazienti e caregiver, il progetto sta sostenendo differenti idee e progetti innovativi. Infine, a livello italiano il progetto PartecipaSalute che - attraverso il suo percorso di formazione per cittadini e pazienti, il suo modello di informazione e...

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