Verso una riabilitazione basata sulle evidenze.
La rischiosa cascata della diagnostica
14 . 01 . 2013

(Tratto da Blog Scire)
di Danilo di Diodoro

Le più importanti società scientifiche americane sono consapevoli del fatto che si fa un uso eccessivo, inutile, inappropriato e anche costoso dei test diagnostici. Ne parla un editoriale pubblicato sugli Annals of Internal Medicine da due radiologi di Filadelfia, Vijay Rao e David Levin. Gli autori segnalano che l’American Board of Internal Medicine Foundation ha invitato ciascuna delle più importanti organizzazioni mediche, come l’American Academy of Family Physicians, l’American College of Cardiology e l’American College of Radiology, a segnalare i cinque test o trattamenti della propria area che secondo loro sono sovrautilizzati. Dati recentemente pubblicati indicavano già che tra il 2000 e il 2007 i test di imaging erano incrementati più di qualunque altro servizio nella popolazione seguita dal programma Medicare, e che dal 20 al 50 per cento di tutti i test di imaging a elevata tecnologia risultano essere non necessari.
Quando le varie associazioni mediche americane hanno risposto, è stata stilata una tabella degli esami diagnostici più frequentemente sovrautilizzati. Tra questi esami spiccano le indagini di visualizzazione cerebrale per cefalea in pazienti senza fattori di rischio per problemi strutturali; la TC (Tomografia Computerizzata) per sospetta appendicite nei bambini, effettuata prima di fare un’ecografia; la TC dei seni per le rinosinusiti acute non complicate, la TC o la RM (Risonanza Magnetica) dopo una semplice sincope senza anomalie neurologiche, e così via. L’elenco completo delle indagini sovrautilizzate è riportato per intero in una tabella nell’articolo di Rao e Levin, articolo che riporta anche un dato impressionante: fino al cinque per cento del prodotto interno lordo viene speso per test e procedure che non migliorano gli esiti clinici dei pazienti.
Gli autori naturalmente si chiedono anche come mai si buttino tanti soldi dalla finestra, e se lo chiedono anche le assicurazioni che negli Stati Uniti sono il vero pilastro economico della sanità. La prima risposta che si danno è scontata: i medici prescrivono molte più indagini di quelle che servirebbero perché temono possibili azioni legali. Meglio una TC cerebrale in più a un paziente con cefalea acuta, non si sa mai, se un domani dovesse saltare fuori che aveva un’emorragia cerebrale. Ma c’è anche il fatto che...

(...)


In Evidenza
In Evidenza
Fasciopatia plantare: valutazione e strategie terapeutiche

La fasciopatia plantare rappresenta una sindrome a origine degenerativa della fascia plantare che si manifesta con frequenza elevata negli atleti podisti, ma che può presentarsi anche nella popolazione sedentaria…

Pubblicato da   Valentina Toscano
25 . 05 . 2017